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Fatturazione elettronica per agenzie energia: quello che devi sapere nel 2025

Dal Sistema di Interscambio (SDI) alla fattura differita, guida pratica alla fatturazione elettronica per le PMI italiane del settore energia.

Team Loogico · · 4 min di lettura

La fatturazione elettronica è obbligatoria in Italia dal 2019 per le partite IVA ordinarie, e dal 2024 anche per i forfettari sopra €25.000 di ricavi. Se hai un’agenzia di vendita contratti energia, quasi certamente sei già nel regime dell’obbligo.

Ma “essere obbligati” e “farlo bene” sono due cose diverse. Questa guida spiega quello che serve sapere in pratica — non la teoria fiscale, ma come funziona il flusso operativo.

Come funziona il Sistema di Interscambio (SDI)

L’SDI è il canale obbligatorio attraverso cui passano tutte le fatture elettroniche in Italia. Il flusso è questo:

  1. Emetti la fattura nel formato XML standard (FatturaPA)
  2. Trasmetti all’SDI tramite il tuo software di fatturazione
  3. L’SDI verifica la correttezza formale del file
  4. L’SDI recapita la fattura al destinatario (via codice SDI o PEC)
  5. Il destinatario accetta o rifiuta la fattura

Solo dopo il recapito confermato la fattura è considerata “emessa” a tutti gli effetti fiscali.

Il codice SDI e la PEC: cosa sono e come funzionano

Per ricevere le fatture elettroniche, ogni azienda comunica all’Agenzia delle Entrate il proprio canale di ricezione preferito:

  • Codice SDI (o codice destinatario): un codice alfanumerico di 7 caratteri che identifica il canale del tuo software di fatturazione
  • PEC: la Posta Elettronica Certificata, canale alternativo per chi non ha un codice SDI dedicato

Come agenzia energia, dovresti avere sia il tuo codice SDI (per ricevere fatture dai fornitori) che la PEC dei tuoi clienti (per recapitare le fatture che emetti).

Tipi di fatture che emette un’agenzia energia

Le agenzie energia emettono principalmente:

Fatture di vendita: per le provvigioni ricevute dai fornitori o per servizi di gestione contratti ai clienti finali.

Fatture differite: se emetti più consegne o prestazioni nel mese e vuoi fatturarle con un’unica fattura entro il 15 del mese successivo. Molto comune per le agenzie che fatturano provvigioni mensili cumulative.

Note di credito: per stornare una fattura già emessa (errore importo, reso, ecc.).

Il problema più comune: fatturazione scollegata dai contratti

Nelle agenzie che usano strumenti separati per contratti e fatturazione, il flusso tipico è:

  1. Guardi il foglio contratti per capire quali clienti hanno attivo un servizio
  2. Vai nel programma di fatturazione e crei manualmente la fattura
  3. Inserisci i dati del cliente (che sono già nel foglio contratti)
  4. Inserisci i servizi (che sono già nel catalogo)
  5. Emetti

Ogni volta che inserisci lo stesso dato in due posti, hai un’opportunità di sbagliare. E se hai 50-100 fatture al mese, il rischio si moltiplica.

La soluzione è avere contratti e fatturazione nello stesso sistema: il contratto attivo genera automaticamente la proposta di fattura, con cliente, servizi e importi già precompilati.

Il ciclo di vita di una fattura

Un buon sistema di fatturazione traccia lo stato di ogni fattura attraverso il suo ciclo di vita:

StatoSignificato
BozzaCreata ma non ancora emessa
EmessaTrasmessa all’SDI
ConsegnataRecapitata al destinatario
AccettataIl destinatario ha accettato
PagataPagamento ricevuto
InsolutaScaduta senza pagamento
SaldataRegolarizzata (anche parzialmente)
AnnullataStornata con nota di credito

Senza questa visibilità, non sai mai quante fatture hai in attesa di pagamento, quali sono insolute, e qual è la tua liquidità reale.

La PEC come canale di import

Se i tuoi fornitori ti inviano documenti via PEC, puoi automatizzare l’import: il sistema legge le email sulla tua casella PEC, riconosce gli allegati fattura, e li importa automaticamente nel sistema.

Questo elimina il processo manuale di salvare gli allegati, aprirli, e reinserire i dati. Nel piano Pro di Loogico, l’import da PEC è incluso.

Cosa fare quando l’SDI rifiuta una fattura

Il rifiuto dell’SDI è più comune di quanto si pensi, soprattutto per:

  • Codice SDI del destinatario errato o non più valido
  • P.IVA o Codice Fiscale non corrispondenti all’anagrafica fiscale
  • Formato del file non conforme alla versione corrente delle specifiche
  • Importo IVA calcolato in modo diverso da quello atteso

In questi casi, devi correggere la fattura e riemetterla entro i termini di legge (generalmente entro 12 giorni per le operazioni mensili).

Conservazione sostitutiva

Le fatture elettroniche devono essere conservate per almeno 10 anni, in modalità conforme alla normativa sulla conservazione sostitutiva (D.Lgs. 82/2005). Non è sufficiente salvarle in una cartella sul computer — serve un sistema di conservazione certificato.

Molti software di fatturazione includono la conservazione sostitutiva. Verifica che il tuo la includa nel canone o se è un servizio a parte.


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